Nonostante i segnali di risveglio a inizio stagione (vittoria a Doha, in finale contro Murray), Novak Djokovic ha nuovamente deluso le aspettative, stavolta agli Australian Open. L’ormai ex numero 1 al mondo ha clamorosamente ceduto in cinque set, al secondo turno, a Denis Istomin, uzbeko, 117 del ranking Atp con un best ranking da numero 33 raggiunto nel 2012.

La crisi di Djokovic è ormai palese: il serbo dopo i pessimi sei mesi che hanno chiuso il 2016 (e che gli sono costati il primato), infila una sconfitta al secondo turno di uno Slam che non arrivava dal 2008 (a Wimbledon contro Safin). Nole era ormai dominatore assoluto a Melbourne: cinque vittorie nelle ultime sei edizioni degli Australian Open, sei nelle ultime nove.

Istomin ha giocato un gran match, ovvio, ma il crollo fisico e mentale di Djokovic negli ultimi due set ha dell’incredibile. “Djoko” era riuscito a portarsi avanti dopo aver perso al tie-break il primo parziale, vincendo agevolmente il terzo. Un nuovo tie-break perso e il 6-4 finale hanno permesso a Istomin di chiudere 76 57 26 76 64 e di conquistare la vittoria più prestigiosa in carriera.