Una stagione surreale, come ormai è triste abitudine negli ultimi anni, quella dei New York Knicks: stavolta, però, si è andati ben oltre il mero lato sportivo, come testimonia quanto accaduto ieri notte al Madison Square Garden.

Durante il primo quarto della sfida coi Los Angeles Clippers (ovviamente poi persa), è avvenuto un incredibile fatto di cronaca: l’ex Charles Oakley, uno dei giocatori più rappresentativi negli anni ’90 dei Knicks, è stato arrestato a bordo campo. Oakley da tempo è in rotta di collisione con James Dolan, proprietario della franchigia: dopo avergli rivolto parole poco carine, la sicurezza si è avvicinata al 53enne che, però, ha reagito davvero sopra le righe. Prima il dito in faccia a un funzionario, poi le spinte ad un altro agente. Alla fine è stato ammanettato e portato fuori dal Garden tra lo stupore generale. Nella notte è stato poi rilasciato, ma resta l’incredibile episodio in una notte allucinante nella Grande Mela.