Italia-Lituania, ritrovare il gol perduto per non perdere il treno Mondiale

italia lituania il ct della nazionale

In pochi avrebbero pronosticato la sfida contro la Lituania di questa sera come una gara da vincere a tutti i costi per l’Italia di Roberto Mancini.

La vittoria dell’Europeo di meno di due mesi fa sembra molto più lontana e si specchia in una Nazionale che sembra aver smarrito la via del gol. I due pareggi contro Bulgaria e Svizzera non lasciano altra scelta agli Azzurri.

E lo sa bene anche il Ct. “I tifosi sono agitati? E’ giusto che lo siano, sono tifosi. Noi siamo tranquilli, ci dispiace solo di avere perso quattro punti che non era giusto perdere. Ma un po’di sorte ci ha aiutato durante l’Europeo e ora invece ci ha sfavorito. Sappiamo di dover vincere le prossime tre.

Buone notizie per Eriksen: domani verrà dimesso, per lui un defibrillatore cardiaco con cui non può giocare in Italia. Ultimi aggiornamenti sulle condizioni di salute di Eriksen, il centrocampista danese ricoverato in ospedale dopo il malore all’esordio agli Europei. Il ragazzo verrà dimesso domani ma seguiranno degli esami tra qualche settimana. I medici sono intenzionati a impiantargli un defibrillatore cardiaco, che terrà sotto controllo il ritmo del suo cuore. Il problema si porrà poi al suo rientro in Italia, dove non è permesso giocare con tale dispositivo permanente. Non si sa ancora se il dispositivo sarà temporaneo o no, saranno gli esami del prossimo futuro a stabilirlo. Probabilmente c’è una miocardite alla base del problema avuto dal giocatore. Eriksen non è il primo giocatore ad avere un impianto simile, l’olandese Blind è il più famoso. Questa la nota diffusa dalla federazione danese: “Dopo diversi esami al cuore, è stato deciso che a Eriksen sarà messo un ICD (ovvero un defibrillatore sottocute). Lui ha accettato questa decisione”

Intanto noi ci crediamo”. Così “Mancio” dopo il pari a reti inviolate contro gli elvetici, condizionato anche dall’errore dal dischetto di Jorginho, il secondo consecutivo, se si considera anche quello nella finale di Euro 2020. “Purtroppo la palla non entra a volte, nel calcio, e noi in Italia siamo abituati a cercare il colpevole per ogni cosa”. Colpevole che per Mancini non può e non deve essere Ciro Immobile. “Mi sembra di essere tornati a Mario Balotelli. Io non ho alcun problema con Ciro, all’Europeo è stato sempre titolare. Ha segnato, non ha segnato, ha colpito un incrocio.

L’Inter non andrà in tournee negli USA: “Troppi rischi”.
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Ci sono momenti e momenti, nel calcio. Non vedo problemi. Lui ha sempre fatto gol, magari al Mondiale ne farà 8 e vinceremo il titolo”. L’attaccante della Lazio, tuttavia non ci sarà nella sfida di stasera. Così come Zaniolo, Insigne e molto probabilmente Chiesa. Un turnover obbligato che, però, non sembra spaventare il commissario tecnico. “Abbiamo tante soluzioni, dobbiamo solo valutare la stanchezza dei giocatori perché ci servono freschi. Se vinciamo, recuperiamo punti.

La differenza reti? Conta se si arriva a pari punti. Ma noi abbiamo tre partite e se le vinciamo tutte e tre siamo al Mondiale”.