Basket, ora è ufficiale: Pau Gasol torna al Barcellona

pau gasol durante un azione

Basket: Pau Gasol, dopo vent’anni di NBA, torna alla squadra che lo aveva lanciato, il Barcellona, con l’Olimpiade nel mirino.

Ci siamo, è arrivata l’ufficialità: Pau Gasol è un “nuovo” giocatore del Barcellona. Le virgolette perché il giocatore spagnolo aveva debuttato nel basket mondiale proprio con i blaugrana quasi venti anni fa.

Il due volte campione NBA ha deciso di tornare a casa per potersi giocare la chance di giocare l’Olimpiade di Tokio, rimandata la scorsa estate per l’emergenza sanitaria.

pau gasol torna alla sua squadra

Basket: Scariolo, c.t. della Spagna: “Non desidero altro che vederlo giocare con continuità”.

L’Olimpiade di Tokio è il motivo n°1 per cui Pau Gasol, centro spagnolo da vent’anni in NBA, ha deciso di tornare a casa, nella sua Barcellona. Il giocatore ha appena annunciato l’ufficialità dell’accordo.

La settimana scorsa la notizia era filtrata dai media spagnoli mandando il giocatore su tutte le furie, ma alla fine tutto è stato superato e l’accordo ufficializzato.

Gasol ha giocato la sua ultima partita ufficiale il 10 marzo 2019, quasi 2 anni fa, con i Bucks. A maggio poi l’operazione per una microfrattura al piede, poi la firma con Portland prima di essere tagliato.

Tra l’NBA e la nazionale spagnola Pau ha collezionato due anelli coi Lakers, sei All Star Game, il Mondiale del 2006, tre Europei, due argenti (2008, 2012) e un bronzo (2016) olimpici.

pau gasol durante un azione

Sergio Scariolo, c.t. della Spagna, aveva così commentato la vicenda “Beh, potrò fare un commento ufficiale quando non sarà una voce. Ora posso solo ripetere che, sia a titolo personale sia come amico, non posso desiderare altro che vederlo giocare partite ufficiali con continuità, al Barça o in un’altra squadra. Spero che lo rivedremo presto e a un buon livello. Non stiamo parlando del Gasol del 2015, ovviamente. Le persone devono capire che bisogna essere pazienti e sostenere gli sforzi che Pau sta facendo per vedere cosa può ottenere. Non ho mai perso le speranze con Pau perché lui c’è sempre. Ovviamente per essere a Tokyo dovrà aver giocato per alcuni mesi con una squadra”.